PHP Sessions on MS Azure Redis service

I sure hope you’ll never end up facing this, but in case you do indeed have a PHP application on MS Azure, and you want to use MS Azure Redis service for the session backend, you’ll have to set your session.save_path to something like:

session.save_path='tcp://UNIQUENAME.redis.cache.windows.net:6379?auth=MSHATESYOU4FUNandPROFIT=&timeout=1&prefix=OHNOMS'

Easy enough, unless your auth key happens to contain a + symbol. In that case, your PHP session creation will fail with this error:

# php count.php
PHP Fatal error:  Uncaught exception 'RedisException' with message 'Failed to AUTH connection' in count.php:3
Stack trace:
#0 count.php(3): session_start()
#1 {main}
  thrown in count.php on line 3
PHP Fatal error:  Uncaught exception 'RedisException' with message 'Failed to AUTH connection' in [no active file]:0
Stack trace:
#0 {main}
  thrown in [no active file] on line 0

From redis-cli the authentication was working fine, so it took us a while to debug. It ended up being a problem with the + symbol, and the the quickest solution in our case was to just regen the auth key so it didn’t have a + in it, but I suspect (but I didn’t test this solution) that URLencoding the + as %2B might work as well.

Pane di farro mini-HOWTO

Questo mini-HOWTO spiega brevemente come fare il pane con la farina di farro.

Update: aggiornato il procedimento in seguito a successivi esperimenti! Ora il pane viene ancora più morbido!

Soddisfatto del mio 5° esperimento, voglio condividere con l’Internet la ricetta e le varie note d’interesse da tenere in mente.

La ricetta che ho seguito inizialmente prevede:

  • 300g di farina di farro (nel mio caso integrale, ma fate come vi pare)
  • 100g di farina bianca (tipo 00)
  • 250ml d’acqua tiepida
  • 3 o 4g di lievito di birra
  • uno o due cucchiaini di sale, secondo i gusti
  • un paio di cucchiai d’olio d’oliva

A questa lista, nell’ultimo esperimento ho provato ad aggiungere anche:

  • un cucchiaino di zucchero bianco

per favorire la lievitazione.

Strumenti necessari

  • contenitore graduato o bilancia per misurare sia la farina che l’acqua
  • contenitore per scaldare l’acqua (pentola o bollitore)
  • contenitore per lasciare il lievito ad “attivarsi” nell’acqua (una ciotolina grande abbastanza per contenere 250ml d’acqua)
  • scodella per impastare il pane (vedi note più avanti)
  • forno (eh)
  • teglia adatta al summenzionato forno
  • guanti da forno per maneggiare la teglia bollente
  • carta da forno
  • stoviglie varie: cucchiai, cucchiaini, coltelli, etc
  • un panno morbido e pulito (nel mio caso, di cotone)

Preparativi

La prima cosa da fare è mettere l’acqua a scaldare: non serve farla bollire, vi servirà tiepida, cioè più calda della temperatura ambiente, ma non abbastanza da scottarvi se ci mettete un dito dentro.

Mentre l’acqua si scalda, iniziate a misurare la farina.

Nota importante: non mettete via la farina dopo averla misurata! Quasi sicuramente ve ne servirà qualche altro pizzico durante la lavorazione.

Una volta che l’acqua è tiepida, mettetela in una ciotolina col lievito e un cucchiaino di zucchero, mescolate un po’ e lasciate il composto da parte: dopo qualche minuto dovrebbe fare una bella schiuma scura tipo quella della Guinness. Quello è il Segno[tm] che il lievito si è “attivato” correttamente.

Nota: l’acqua troppo fredda non “attiva” il lievito, mentre quella troppo calda lo uccide. Non esagerate in un senso o nell’altro!

Mentre aspettate che il lievito si attivi, mettete nella Scodella Per Impastare Il Pane tutta la farina e il sale, mischiateli bene e lasciate un buco al centro (la cosiddetta “fontanella”), dove più tardi verserete l’acqua col lievito.

Nota: la Scodella Per Impastare Il Pane è una scodella di acciaio inox piuttosto larga con il fondo in gomma per mantenerla ferma e attutire un po’ le botte sul tavolo durante la lavorazione dell’impasto. Geniale.

Scodella Per Impastare Il Pane

Nota: c’è chi dice di mettere il sale successivamente, perché può rallentare/diminuire la lievitazione. Non ho ancora verificato come si comporta l’impasto facendo in quel modo, ma mettendolo a questo punto, nella mia limitata esperienza non si sono verificati problemi.

L’impasto

Quando l’acqua col lievito ha sviluppato una bella schiuma, versatela nel “buco” lasciato in mezzo alla farina nella Scodella Per Impastare Il Pane.

Aggiungete un paio di cucchiai d’olio.

Nota importante: come detto per la farina, non mettete via l’olio, ve ne servirà ancora un goccio più avanti.

Iniziate a impastare. Personalmente vi consiglio di farlo con una sola mano a questo punto, perché l’altra potrà servirvi per aggiungere farina, se necessario, e pulire le mani sporche di impasto è piuttosto complicato.

L’impasto sarà inizialmente molto appiccicaticcio, ma si asciugherà rapidamente, man mano che assorbe tutta la farina. Se rimane troppo appiccicoso, aggiungete poca farina per volta mentre continuate a impastare.

Dopo un paio di minuti l’impasto dovrebbe avere la consistenza “giusta” e non dovrebbe più restare appiccicato alle mani o alla Scodella e potrete impastarlo con entrambe le mani per qualche minuto ancora, in modo che la pasta si compatti ancora meglio.

A questo punto potete coprire la Scodella con un panno e mettere l’impasto a lievitare per un’ora e mezza. Io l’ho messo nel forno (spento!).

Reimpasto e seconda lievitazione

Passata l’ora e mezza sarà il momento di recuperare l’impasto, lavorarlo ancora un po’ e prepararlo per la successiva infornatura.

Se tutto è andato bene, l’impasto dovrebbe essere raddoppiato (!) di volume. Se è rimasto più o meno uguale, potete stenderlo con un mattarello, aggiungere olio e rosmarino e fare delle gustose schiacciatine, ma il pane ve lo potete scordare.

Dovrete lavorare ancora un po’ l’impasto con entrambe le mani. Se è molto appiccicoso e difficile da staccare dalla Scodella Per Impastare Il Pane, potete aggiungere un po’ di farina per asciugarlo un po’.

Dopo averlo lavorato per qualche minuto, prendete abbastanza carta da forno da coprire il fondo della teglia, bagnatela con un po’ d’acqua (per renderla più maneggevole!) e disponetela sul fondo della teglia.

Versate un po’ d’olio d’oliva sulla carta da forno e spandetelo in uno strato sottile a coprire tutta l’area (potete aiutarvi con un pennellino o usare direttamente le dita).

Togliete l’impasto dalla Scodella Per Impastare Il Pane e disponetelo sulla teglia nel formato che vi è più congeniale… personalmente trovo che con questa quantità di farina abbia senso fare due o quattro “panetti”, tagliando l’impasto e facendoci delle palline. È possibile anche lasciare l’impasto tutto insieme per fare un singolo “pane”, ma ho trovato che è più difficile da cuocere correttamente.

Una volta posizionati i panetti sulla teglia, ricopritela e lasciateli ancora in forno solo con la luce accesa a lievitare per un’altra ora e mezza.

Infornare!

Terminata la seconda fase di lievitazione, togliete l’impasto dal forno e accendete quest’ultimo a 240° (o al massimo se il vostro a 240° non arriva).

Mentre aspettate che il forno si scaldi, scoprite l’impasto, che sarà di nuovo cresciuto, e praticate con un coltello alcuni tagli nella parte superiore (ad esempio il classico taglio “a croce”), che permetteranno al pane di crescere ancora durante la cottura senza rompersi.

Appena il forno è caldo, infornate!

Per la cottura, io mi sto trovando bene con 15 minuti a 230° (il massimo per il mio forno), per fare una crosta bella croccante e poi altri 20-25 minuti a 200°.

Al momento di sfornare potrete usare il panno di cui sopra per maneggiare il pane bollente e metterlo a riposare finché non raggiunge una temperatura adatta al palato :)

Riferimenti