Guida a come scegliere una macchina fotografica digitale

Ho deciso di scrivere questa guida alcuni anni fa, in risposta alle domande più frequenti (e alle domande meno frequenti, ma più importanti) che leggevo su IRC e su vari forum.

Come scegliere una fotocamera digitale? Quali sono i parametri da considerare, prima di comprare uno di questi gioielli della tecnologia? In questa breve guida vedremo di esaminare alcune delle cose più importanti.

Sicuramente, se state pensando di comprare una macchina digitale, nella vostra mente si affolleranno un mucchio di concetti con cui siete poco familiari e che servono, appunto, a confondervi le idee per farvi comprare cose di cui non avete assolutamente bisogno: Megapixel, zoom ottico, zoom digitale, sensibilità ISO, bilanciamento del bianco… cercheremo di spiegare tutto, ma soprattutto chiariremo la cosa più importante, che probabilmente in questo momento di sconforto sarà relegata in un angolino della vostra mente, sepolta da tutto il marketing: la macchina farà belle foto?

Farà belle foto?

La questione centrale della scelta di una macchina fotografica, che va al di là di qualsiasi tipo di parametro tecnico è: la macchina farà belle foto? Certo, questo non dipende solo dalla macchina ed è un parametro fortemente soggettivo, ma avere un’idea di quel che si può ottenere è molto, molto importante per non rimanere delusi da un acquisto fatto alla cieca.

Come si fa a sapere se una determinata macchina farà foto che ci piacciono? Esistono, in sostanza, due metodi: il primo è provare la macchina, ma nella maggior parte dei casi è difficilmente praticabile. Il secondo, invece, è più comodo e potete metterlo in pratica direttamente da dove siete ora: basterà cercare immagini scattate con una determinata macchina per trovare numerosi esempi.

In particolare, cercando su un motore di ricerca con la parola chiave site:pbase.com potrete restringere la ricerca al sito http://www.pbase.com, un database di migliaia di scatti in cui è possibile ricercare per
macchina utilizzata, marca, pellicola e molto altro.

Ad esempio, se fossimo interessati ad una Canon PowerShot S95, potremmo cercare "PowerShot S95"
site:pbase.com
(notare le virgolette che permettono di cercare solo la stringa precisa e non le singole parole) ed ottenere questi risultati. E` anche possibile effettuare la ricerca
per immagini, ad esempio utilizzando la stringa di ricerca "PowerShot S95" sample image che darà direttamente i link alle foto.

Per migliorare i risultati, potete selezionare la ricerca delle sole immagini Grandi, così vedrete direttamente il file originale salvato dalla macchina fotografica, con tutti i dettagli.

Questo servirà ad avere un’idea dei risultati che potremo ottenere con una determinata macchina fotografica. Ma come fare a restringere la scelta a poche macchine? Iniziamo con lo stabilire quali sono i parametri importanti.

Premessa importante sui Megapixel

Mentre il parametro ufficiale per giudicare la qualità di una macchina fotografica digitale sembra essere il MegaPixel, in realtà questo parametro non influenza direttamente la qualità finale dell’immagine, soprattutto se questa viene visualizzata a video. Per esempio, le informazioni registrate da una macchina a 5mp sono ampiamente sufficienti a stampare nel classico formato 10×15.

Riporto la tabella presente sul sito del servizio di stampa online di Fujifilm. Sono riportate le altezze e larghezze consigliate:

Formato di stampa Altezza Pixel Larghezza Pixel Megapixel
10×13 1.200 1.600 1.9
10×15 1.200 1.800 2.2
11×14 1.200 1.600 1.9
11×15 1.800 2.400 4.3
11×16 1.200 1.800 2.2
12×16 1.500 2.000 3.0
12×18 1.500 2.250 3.4
13×17 1.500 2.000 3.0
13×18 1.500 2.000 3.0
13×19 1.500 2.250 3.4
15×20 1.800 1.350 2.4
15×23 1.800 2.700 4.9
20×27 2.400 3.200 7.7
20×30 2.400 3.600 8.6
23×30 2.400 3.200 7.7
30×40 2.400 3.200 7.7
30×45 2.400 3.600 8.6

Come potete vedere, una macchina da 8Mpixel sarà necessaria solo se dovete ottenere stampe di ottima qualità in grande formato (30x45cm).

Approcci alla scelta di una macchina

Secondo la mia esperienza, ci sono due approcci possibili:

  • Approccio top-down: si esaminano tutte le macchine in una determinata fascia di prezzo e si sceglie quella che offre il miglior rapporto qualità-prezzo (secondo i parametri che vedremo più avanti)
  • Approccio ground-up: si stabiliscono alcuni attributi minimi; si ricercano tutte le macchine che rispondono a tali attributi minimi e successivamente si sceglie quella con il miglior rapporto qualità-prezzo

I parametri in base a cui scegliere

Il primo parametro in base al quale scegliere, come abbiamo già accennato, è la qualità delle foto prodotte. Se la qualità delle foto non vi piace, non sarà di nessuna consolazione sapere che la macchina ha un super-zoom da 400mm!

Vediamo un piccolo elenco di parametri di cui un negoziante non vi parlerà mai, ma che sono piuttosto importanti per un buon acquisto:

  • Qualità delle foto (di cui abbiamo già parlato)
  • Grandezza fisica del sensore (pixel density)
  • Qualità dell’ottica
  • Shutter lag e tempi di startup
  • Qualità del corpo, ergonomia, comodità dei comandi

Queste cose difficilmente saranno scritte sulla brochure di una macchina; vediamo, una per una, che cosa significano e perché è importante tenerne conto.

Grandezza fisica del sensore

Dalla grandezza fisica (dimensioni) del sensore dipendono sia la qualità dell’immagine che, in parte, le lunghezze
focali che si avranno a disposizione. Un sensore più grande, a parità di risoluzione, permette di avere meno rumore, una miglior resa dei colori e definizione dei contorni. Infatti la zona di sensore dedicata a recepire la luce per un singolo pixel dell’immagine sarà più grande e si avrà un miglior rapporto segnale-rumore. Dividendo i megapixel per l’area del sensore si ottiene la pixel density, cioè la quantità di pixel per millimetro quadrato: come regola generale, minore sarà tale valore, migliore sarà la qualità del sensore (ma ricordate che il miglior modo per giudicare è vedere foto fatte con quella macchina!!).

Come si relaziona la grandezza del sensore con la lunghezza focale? La maggior parte degli obiettivi per macchine reflex è costruita per macchine fotografiche tradizionali, dette 35mm dalla dimensione del fotogramma che viene impressionato quando si scatta una foto (24x36mm). Il sensore delle macchine digitali, tranne per le macchine dette Full Frame, è più piccolo del normale fotogramma a pellicola. E` come se invece di vedere tutta la foto, ne ritagliaste una parte, come è possibile vedere su Wikipedia (in inglese). Il rapporto tra il formato 35mm ed il formato del sensore della macchina digitale viene comunemente definito Crop Factor; ad esempio il rapporto tra un 24×36 e un 19×29 è circa 1.6.

Ad oggi, tutte le macchine digitali compatte vengono commercializzate con i dati relativi alla lunghezza focale equivalente al 35mm, ma questo parametro andrà valutato nel caso di macchine reflex.

A causa di questo, è abbastanza raro trovare macchine compatte con buoni obiettivi grandangolari (angolo di ripresa molto ampio), in compenso è facile trovare lunghezze focali massime equivalenti a 400mm e oltre (teleobiettivi).

Qualità dell’ottica

La maggior parte delle macchine digitali compatte viene prodotta da famosi brand della fotografia (es. Canon, Nikon, etc) che, grazie all’esperienza ed alle conoscenze di cui dispongono, riescono a fornire ottiche di qualità accettabile un po’ su tutta la gamma delle compatte.

Altri marchi ricorrono a nomi importanti, come Zeiss, per la progettazione, ma non per la costruzione: così è possibile scrivere ottiche Zeiss sulla scatola, anche se la qualità è solo in parte quella Zeiss…! ;)
Giudicare la qualità di un’ottica non è facile: su Internet è pieno di maniaci di questi test, basta cercare! Per quel che mi riguarda, la qualità dell’ottica influisce sulla prova principale che la macchina deve superare e di cui abbiamo già parlato, la prova-foto: se le foto fatte con quell’ottica vi piacciono, la qualità è adeguata a quel che volete ottenere. Non avete bisogno d’altro!

Shutter lag e tempi di startup

Lo Shutter Lag altro non è che il ritardo tra la pressione del tasto e loscatto vero e proprio. Non bisogna confondersi con il tempo d’esposizione! Ecco le fasi più importanti di uno scatto:

  • Pressione del tasto di scatto, la macchina si accorge della pressione (1)
  • Messa a fuoco
  • Calcolo di apertura ed esposizione
  • Calcolo del bilanciamento del bianco
  • La macchina apre l’otturatore (2)
  • Esposizione
  • La macchina chiude l’otturatore (3)

Le fasi che vanno da 1 a 2 riguardano lo shutter lag, mentre da 2 a 3 si parla tempo d’esposizione.

Sebbene possa sembrare un parametro quasi ininfluente, nell’utilizzo quotidiano è uno dei maggiori problemi per gli utenti di macchine digitali compatte; non è raro sentirsi dire “ma io avevo scattato al momento giusto!!!”. Con lo shutter lag c’è poco da fare; è possibile cambiare alcune impostazioni o adottare la tecnica del Pre-Focus, ma un ritardo di uno o due decimi di secondo rimarrà sempre… e non è un ritardo da poco, quando si scattano foto a bambini scatenati, animali o foto sportive.

Alcuni siti riportano lo shutter lag delle varie macchine, ma i dati riguardanti questo fenomeno possono essere forniti in tanti modi, ad esempio è possibile trovare mischiati i dati relativi allo shutter lag con e senza pre-focusing (messa a fuoco, calcolo
dell’apertura, tempi, bilanciamento del bianco, etc).

L’unico modo per rendersi veramente conto del ritardo è provare la macchina di persona.

I tempi di startup possono variare da macchina a macchina: molte delle compatte richiedono alcuni secondi tra l’accensione ed il momento in cui sono pronte a scattare, mentre le DSLR (Digital Single-Lens Reflex, macchina fotografica digitale reflex) sono pronte appena accese. Anche questo fattore può condizionare pesantemente l’utilizzo della macchina: ci sono alcuni momenti irripetibili (qualcuno ha detto i primi passi?) che andranno persi a causa di questi ritardi!

Qualità del corpo, ergonomia, comodità dei comandi

Un altro elemento spesso sottovalutato da chi, alle prime armi, si trova a voler comprare una macchina digitale è quello della comodità: le macchine digitali, essendo slegate dalla tipica struttura di una macchina reflex, sono state costruite in molti modi e forme differenti, spesso guidati più dalla moda e dal design che dall’effettiva usabilità dello strumento.

La macchina fotografica, però, è uno strumento della vostra creatività e per essere utilizzato al meglio dovrete trovarvi bene con esso: poter impugnare agevolmente la macchina e raggiungere i controlli più importanti sono i requisiti minimi!

Purtroppo, le macchine compatte tendono ad avere pochi comandi manuali facilmente raggiungibili ed a nascondere le impostazioni nei vari menu: se volete avere il controllo totale dell’immagine, diffidate dalle macchine con pochi tasti! Se, al contrario, preferite qualcosa di più automatizzato, dovrete giudicare dalle foto (come abbiamo già detto e ripetuto) i risultati ottenibili in modalità automatica.

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